Ho deciso di creare questa guida semplice per programmare una CNC con Fusion 360 per chiarire alcuni dubbi che mi arrivano nei commenti e nei messaggi di tanti appassionati che vorrebbero avvicinarsi a questo mondo, ma non sanno che pesci prendere.
Se negli ultimi anni hai iniziato a guardare le CNC per hobbisti, ti sarai accorto che sono sempre più accessibili, precise e veloci. Probabilmente hai già fatto il tuo percorso con Fusion 360 e la stampa 3D: progetti il pezzo, lo esporti, lo mandi in stampa e via. Tutto abbastanza lineare.
Poi apri la parte CAM di Fusion, vedi decine di schede e 200 parametri e la sensazione è una sola: “Ok, chiudo e ci ripenso un’altra volta”.
In realtà, per programmare una CNC con Fusion CAM non ti serve conoscere tutto. Ti basta capire come si imposta il setup, come funzionano zero macchina e zero pezzo e quali sono pochi parametri fondamentali da toccare per iniziare a fare lavorazioni pulite nel legno.
In questa guida semplice per programmare una CNC con Fusion, ti porto passo passo nello stesso flusso che vedi nel video: partiamo dal modello in Fusion, passiamo alla parte CAM, prepariamo due lavorazioni semplici (una contornatura e una tasca interna) e arriviamo fino alla macchina, così hai un quadro completo dall’inizio alla fine.
Dal CAD al CAM: dove si inserisce Fusion nella programmazione di una CNC
Prima di entrare nei pulsanti di Fusion è importante avere chiaro il processo completo.
Quando programmi una CNC, il flusso tipico è questo:
- CAD: progetti il modello 3D o il profilo 2D del pezzo che vuoi ottenere.
- CAM: dici al software come arrivare a quel pezzo partendo da un blocco di materiale: quali utensili usare, che percorsi far fare alla fresa, a che velocità muoversi.
- CNC: carichi il file sulla macchina e lei esegue i movimenti seguendo le istruzioni generate dal CAM.
Fusion 360 mette insieme tutto questo perché è un software CAD/CAM: inizi disegnando, poi passi alla scheda CAM (Produzione/Manufacture) e da lì generi il file da dare alla macchina. In altre lezioni trovi spiegato in dettaglio il processo generale di programmazione CNC e cosa sono i post processor, ma qui ci concentriamo proprio sulla parte Fusion CAM per darti una base solida, pratica e subito applicabile.
Entrare nella parte CAM di Fusion 360 – Guida semplice per programmare una CNC
Quando apri Fusion lo vedi in modalità modellazione: sei nell’ambiente CAD, quello in cui disegni. Per passare alla programmazione devi spostarti nella parte Produzione.

In alto, nella barra delle aree di lavoro, seleziona la voce che ti porta alla modalità di Manufacture/Produzione. Da lì cambiano menù e strumenti: non stai più disegnando il pezzo, ma stai dicendo alla macchina come lavorarlo.
È possibile che la tua interfaccia non sia identica a quella delle immagini: Fusion permette di personalizzare i pulsanti, aggiungere o togliere comandi dalla barra, e da poco ha introdotto anche la dark mode sia per i menù sia per l’area di lavoro. Non preoccuparti: anche se cambia qualche icona, i concetti chiave e i nomi dei comandi rimangono gli stessi.
Il primo passo, ogni volta che entri nella parte CAM, è creare un Setup: è qui che dici a Fusion da quale pezzo di materiale parti e dove si trova il tuo zero pezzo.
Impostare il modello grezzo: dalla stampa 3D alla lavorazione sottrattiva
Con la stampa 3D sei abituato a una lavorazione additiva: parti dal vuoto e aggiungi materiale strato dopo strato. Con la CNC entri nel mondo sottrattivo: prendi un blocco di materiale e rimuovi quello che non ti serve.
Per questo in Fusion, prima ancora di parlare di utensili e percorsi, devi definire il modello grezzo (stock).
Entriamo nella parte pratica di questa guida semplice per programmare una CNC con Fusion.
Nel menù CAM vai su Setup → Nuovo setup. Fusion ti mostra un parallelepipedo giallo attorno al modello: quello è il tuo grezzo. In automatico prende le dimensioni del modello e aggiunge degli offset, cioè un po’ di materiale extra attorno e sopra il pezzo.

Ti interessa soprattutto capire:
- quanto materiale in più lasci sopra il pezzo (offset superiore);
- se ti serve materiale extra attorno ai lati (offset perimetrale).
Se devi solo forare un pannello e ti servono quote precise, puoi tranquillamente impostare gli offset a 0: in questo modo lo spigolo del grezzo coincide con lo spigolo del modello e sai che il foro cadrà esattamente dove lo hai disegnato.
Se invece vuoi fare una contornatura tutto attorno al pezzo, ti conviene lasciare un po’ di offset perimetrale: così Fusion sa che c’è materiale da rimuovere e nella simulazione vedrai bene il comportamento della fresa quando taglia il bordo.
Questa coerenza tra quello che disegni in Fusion e il pezzo reale è fondamentale: se nel software imposti un grezzo più corto di quello che hai in macchina, la fresa si troverà davanti materiale pieno dove invece si aspettava solo 2 mm da togliere e la metterai inutilmente sotto sforzo.
Zero macchina e zero pezzo: capire davvero la differenza
Subito dopo il grezzo arriva il concetto che spaventa di più chi inizia: zero macchina e zero pezzo.
Quando accendi la CNC, la macchina non sa dove si trova il mandrino. Per questo fa un ciclo di azzeramento: si muove fino a toccare i finecorsa, si ferma, torna leggermente indietro e da quel punto in poi sa che si trova nel suo zero macchina, cioè nel riferimento fisso del volume di lavoro.
Tu però il pezzo non lo fissi sempre nello stesso punto, e spesso non coincide con lo zero macchina. Puoi metterlo al centro del piano, vicino a un bordo, ruotato, più in alto perché sotto hai un pezzo martire. È qui che entra in gioco lo zero pezzo.
Con lo zero pezzo dici alla macchina: “Per questa lavorazione, considera questo punto del materiale come origine di tutti i movimenti”. Di solito scegli uno spigolo o il centro del pezzo perché sono riferimenti facili da ritrovare anche dal vivo.
In Fusion, dentro al Setup, puoi selezionare:
- la posizione dello zero pezzo, scegliendo fra diversi punti preimpostati sul modello o sul grezzo;
- l’orientamento degli assi X e Y.

Qui devi stare molto attento: se sbagli l’orientamento, in macchina ti troverai con il pezzo ruotato rispetto a come ti aspetti e rischi collisioni con le staffe di bloccaggio o con i bordi del piano.
A bordo macchina, una volta che hai fissato il pezzo, ti basta portare la fresa sul punto scelto (per esempio lo spigolo superiore destro), azzerare X, Y e Z e dire alla macchina: “Da qui in poi parti con il programma”. In Fusion dovrai aver impostato lo stesso punto come zero pezzo nel Setup: in questo modo software e macchina parlano la stessa lingua.
I tre parametri fondamentali per iniziare a lavorare nel legno
Aprendo una qualsiasi operazione in Fusion ti trovi davanti una sfilza di parametri. La buona notizia è che, per il legno e per iniziare, puoi concentrarti su tre valori chiave e lasciare il resto ai default di Fusion (che nascono per il metallo ma funzionano bene anche semplificati).
I tre parametri da capire e impostare consapevolmente sono:
- Velocità del mandrino: è la velocità di rotazione della fresa (giri/min). Insieme all’avanzamento determina quanto materiale togli per ogni giro e quanto “stressi” l’utensile.
- Avanzamento di taglio: è la velocità con cui la macchina si muove mentre sta effettivamente tagliando. In Fusion lo trovi come cutting feedrate o avanzamento di taglio.
- Velocità di affondamento: è la velocità con cui la fresa entra nel materiale in verticale o in rampa. Se è troppo alta rischi bruciature, vibrazioni e rottura dell’utensile.
Il valore giusto dipende dalla tua macchina, dal mandrino, dalla rigidità della struttura e dal tipo di lavorazione. Nel corso dedicato alla CNC puoi approfondire come calcolare questi numeri in modo preciso; per iniziare puoi partire da valori prudenziali, fare qualche prova e aumentare solo quando vedi che la macchina lavora tranquilla, senza rumori strani e senza bruciare il legno.
Prima lavorazione: una contornatura 2D semplice
Ora che hai impostato il grezzo e lo zero pezzo puoi creare la tua prima lavorazione CAM in Fusion: una contornatura 2D attorno al pezzo.
Infatti, una delle cose più belle di questa guida semplice per programmare una CNC con Fusion, è la parte in cui puoi vedere le lavorazioni programmate anche senza avere una macchina subito a disposizione.

Dal menù delle operazioni scegli una lavorazione di tipo 2D Contour. La prima cosa che Fusion ti chiede è l’utensile. Se lavori spesso con le stesse 3–4 frese, ti conviene creare una libreria utensili personale: inserisci diametro, lunghezza utile, tipo di tagliente e parametri di base, così non devi riscrivere tutto ogni volta.
Per l’esempio del video viene usata una fresa da 6 mm negativa, che butta il truciolo verso il basso e ti dà una finitura pulita sui bordi.

Nella scheda dei parametri imposti quindi la velocità del mandrino, l’avanzamento di taglio e la velocità di affondamento in base al materiale e alla profondità che devi raggiungere. Per un semplice contorno in cui togli solo un paio di millimetri sul perimetro puoi permetterti avanzamenti più rapidi rispetto a una tasca profonda.

Nella scheda Geometria selezioni il bordo che vuoi contornare: Fusion ti evidenzia il percorso e ti mostra una freccia che indica da dove entra la fresa e in che direzione si muove. Puoi decidere se lavorare all’interno o all’esterno del profilo e se aggiungere dei ponticelli (tab) per tenere il pezzo fermo fino alla fine della lavorazione.
La scheda Altezze ti permette di dire a Fusion dove sono:
- la parte più alta del materiale (superficie del grezzo);
- la parte più bassa dove deve arrivare la fresa (può essere il fondo del modello o anche un po’ più giù se hai un pezzo martire sotto);
- l’altezza di ritrazione, cioè a che quota la macchina deve alzarsi per fare gli spostamenti fra una zona e l’altra evitando staffe e morsetti.

Infine, nelle Passate puoi impostare se la lavorazione deve essere fatta in più passaggi multipli in profondità, cosa molto utile quando devi togliere tanto materiale. Il parametro di sovrametallo (stock to leave) ti permette di lasciare qualche decimo di millimetro per una successiva passata di finitura: nel legno spesso puoi portarlo a zero, a meno che il progetto non richieda una precisione molto elevata.
Nella scheda Collegamenti definisci gli ingressi e le uscite: un piccolo raggio di ingresso ti evita il segno netto dove la fresa tocca il pezzo, mentre una buona uscita ti permette di chiudere il contorno senza lasciare scalini.

Una volta impostato tutto, lanci la simulazione: Fusion ti mostra il grezzo, il percorso in blu e i movimenti in rapido in rosso. Qui puoi controllare subito se la fresa entra dove ti aspetti, se l’altezza di sicurezza è sufficiente e se l’uscita non va contro i sistemi di bloccaggio.

Guida semplice per programmare una CNC con Fusion – Seconda lavorazione: svuotare una tasca con la sgrossatura adattiva
Per vedere come questi concetti si applicano anche a una lavorazione interna, puoi creare una tasca al centro del pezzo usando una sgrossatura adattiva.

La logica è la stessa: scegli l’utensile (puoi usare la stessa fresa da 6 mm), imposti i tre parametri fondamentali e poi passi alla geometria, dove selezioni l’area da svuotare.
Nella scheda delle passate la voce importante è il carico ottimale: è il passo laterale con cui la fresa si sposta per rimuovere materiale. Un valore attorno al 40% del diametro dell’utensile è spesso un buon punto di partenza nel legno; con una fresa da 6 mm significa circa 2,4 mm.
Per l’ingresso nel materiale, invece di scendere dritto in verticale, puoi impostare una rampa elicoidale: la fresa entra descrivendo una spirale, toglie materiale man mano e soffre molto meno. L’angolo di rampa determina quanto rapidamente scende: con pochi gradi sarà più lenta ma molto morbida, con più gradi diventa più rapida ma richiede una macchina e un utensile più robusti.

Anche qui, una simulazione ti fa vedere subito come si comporta la fresa: prima crea il foro centrale con l’elica, poi allarga progressivamente la tasca mantenendo costante il carico di truciolo.
Dal setup al codice: esportare il programma per la macchina
Quando le lavorazioni sono pronte e la simulazione ti convince, è il momento di esportare il programma per la CNC.
In Fusion questo passaggio si chiama Post Process. Se nel tuo Setup hai usato sempre la stessa fresa puoi selezionare l’intero setup e lanciare il post process una volta sola: Fusion genererà un file che contiene tutte le lavorazioni in sequenza. Ti basta scegliere il post processor corretto per la tua macchina e dare un nome chiaro al file.
Se invece nel progetto usi più utensili, nella versione gratuita di Fusion non puoi fare il cambio utensile automatico: dovrai esportare un file per ogni gruppo di lavorazioni che usa la stessa fresa. Questo è il motivo per cui conviene pensare in anticipo alla strategia: spesso ha senso raggruppare tutte le operazioni che usano un certo utensile, esportarle insieme, e solo dopo passare a un’altra fresa.
A bordo macchina: coerenza tra modello, grezzo e riferimenti – Guida semplice per programmare una CNC con Fusion
La parte della guida semplice per programmare una CNC con Fusion è completa, ma adesso è il momento di passare alla pratica sulla macchina.
Una volta davanti alla CNC rientrano in gioco i concetti che hai impostato in Fusion: dimensioni del grezzo, orientamento degli assi e zero pezzo.
Per prima cosa taglia un grezzo che abbia le stesse dimensioni che hai definito nel Setup. Se in Fusion hai previsto 2 mm di materiale da togliere attorno al pezzo ma dal vivo lasci un metro in più, la lavorazione non potrà essere eseguita con gli stessi avanzamenti: la fresa si troverà molto più materiale del previsto e rischierai di danneggiarla.
Controlla poi che l’orientamento X/Y sulla macchina corrisponda a quello di Fusion: se nel software X è orizzontale e Y verticale, a bordo macchina deve valere la stessa cosa rispetto a come hai fissato il pezzo. In caso contrario, potresti trovarti con percorsi che vanno verso una staffa o fuori dal piano di lavoro.

Dopo l’azzeramento della macchina (ricerca dello zero macchina), sposta manualmente il mandrino fino al punto scelto come zero pezzo: può essere uno spigolo oppure il centro segnato con due diagonali. Azzeri X, Y e Z e salvi quel punto come origine del programma.

Quando lancerai il file generato da Fusion, la macchina userà proprio quel riferimento per eseguire i movimenti che hai simulato al computer.
Errori tipici da evitare quando inizi con Fusion CAM
Riassumendo il percorso, i problemi più comuni che vedo quando qualcuno prova a programmare la sua prima CNC con Fusion CAM non arrivano da funzioni avanzate, ma da pochi dettagli di base trascurati.
Il primo è la mancata corrispondenza tra grezzo reale e grezzo in Fusion: disegni un blocco perfetto al computer, ma in laboratorio prendi “quello che trovi” e lo fissi al volo. Quando la macchina parte, la fresa incontra più materiale del previsto o va a vuoto dove si aspettava legno, e i risultati non sono ripetibili.
Il secondo è uno zero pezzo impostato in modo diverso tra software e macchina. In Fusion scegli il centro, sulla macchina azzeri su uno spigolo, o viceversa. Il programma parte, ma tutto è traslato e rischi di bucare staffe, morsetti o peggio il piano di lavoro.
Il terzo è sottovalutare i parametri di avanzamento e affondamento. Se entri troppo velocemente nel materiale o spingi la fresa oltre quello che la macchina può gestire, non stai solo rovinando la finitura: stai accorciando la vita dell’utensile e rendendo il processo frustrante. Meglio iniziare più lenti, ascoltare il rumore della lavorazione e aumentare solo quando tutto è stabile.
Infine, molti ignorano la simulazione: è uno strumento potentissimo per vedere in anticipo collisioni, errori nelle altezze o percorsi bizzarri. Prendersi qualche minuto per guardare la lavorazione in virtuale ti fa risparmiare pezzi di legno, punte e tempo.
Guida semplice per programmare una CNC con Fusion – Conclusione

Se finora ti sei fermato davanti alla schermata di Fusion CAM pensando che fosse roba da professionisti, spero che questa guida ti abbia fatto vedere che in realtà puoi iniziare con pochi concetti chiari:
- imposti un grezzo coerente con il pezzo reale;
- scegli con attenzione zero pezzo e orientamento degli assi;
- lavori su pochi parametri fondamentali (mandrino, avanzamento, affondamento);
- simuli sempre la lavorazione prima di portarla a bordo macchina.
Nel video completo trovi anche un PDF riassuntivo con tutti i parametri raccolti in un’unica pagina: stampalo e tienilo vicino alla CNC le prime volte che programmi in autonomia, ti aiuterà a non dimenticare passaggi importanti.
Da qui il passo successivo è semplice: prendi un progetto piccolo, magari una squadretta o un pannello forato, ripeti il flusso che hai visto – modello CAD, setup, Fusion CAM, simulazione, post process, esecuzione in macchina – e inizia a farti la tua esperienza.
Se hai dubbi su qualche passaggio, rivedi le parti della lezione che ti interessano di più e annota i valori che funzionano meglio con la tua macchina. In poco tempo Fusion CAM smetterà di sembrarti una schermata piena di numeri e diventerà uno strumento quotidiano per programmare la tua CNC in modo consapevole, anche se oggi ti consideri ancora un principiante.
