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Tutto quello che devi sapere sul compressore

Come si sceglie un compressore?

Quanta corrente consuma?

Ho deciso di raccogliere queste ed altre domande dei maker che mi seguono riguardo il compressore.

Poi le ho poste ad uno degli esperti di ABAC, azienda leader nella realizzazione e vendita di questa macchina utilissima nei nostri laboratori.

Di seguito trovi tutte le domande e le risposte perfettamente dettagliate.

Buon divertimento maker!

Come scegliere il giusto litraggio del serbatoio in base alle necessità di utilizzo?

Domanda molto frequente, ma sbagliata perché il compressore non va scelto in base al litraggio.

La scelta del serbatoio è una scelta personale del cliente in base all’utilizzo, con un grande serbatoio aumenta il tempo di carica, ma si ha più aria a disposizione rispetto a uno di piccole dimensioni.

Il compressore va scelto in base alla potenza e quindi in relazione alla frequenza di utilizzo da parte dell’utente: alternato o continuo.

Un hobbista fa un utilizzo alternato, quindi non molto frequente, mentre un professionista ne farà un utilizzo continuo e quindi più frequente.

Nel primo caso può scegliere un compressore a pistone.

Poi va scelto in base al tipo di attrezzi e macchine che saranno collegate al compressore ed in particolare dovrà avere un 20% di potenza in più rispetto alla macchina.

Ad esempio se devo collegare una sabbiatrice che chiede 250 litri/minuto il compressore dovrà erogarne in uscita, in aria libera, almeno 290 litri/minuto.

Non confonderti con il dato indicato sulle macchine a pistoni perché quella è la quantità di aria aspirata. Quindi se il compressore in aria aspirata ha 300 litri/minuti, per calcolare l’aria in uscita dobbiamo togliere il 25%; se poi vogliamo avere la potenza utile per i nostri macchinari dobbiamo aggiungere il famoso 20% di cui parlavamo prima e avremo il compressore adatto alle nostre esigenze.

Si può collegare un compressore funzionante ad uno in disuso per sfruttarlo come ulteriore serbatoio?

Si può fare sempre.

Bisogna considerare però che se, ad esempio, compro una macchina con serbatoio da 200 Litri che per caricare impiega 5 minuti e aggiungo un altro compressore in serie ci vorranno 10 minuti per caricarli entrambi.

Inoltre questo incide sulla vita del compressore perché avrà una maggiore usura di fasce, olio, ecc.

Quindi maggior manutenzione richiesta e vita più breve della macchina.

Quali sono differenze e vantaggi tra trasmissione a cinghia e trasmissione diretta?

Trasmissione diretta ha un motore ad albero coassiale che fa anche da cinghia e se si rompe il motore va cambiato tutto.

La macchina a cinghia è più professionale e i 2 corpi sono separati quindi, in caso di rottura di uno dei due, possiamo sostituire il pezzo con un ricambio.

In generale, se possiamo scegliere tra 2 macchine con la stessa potenza, il motore a cinghia sarà comunque più prestante e professionale.

Quanta corrente consuma di picco un compressore (per capire se un contatore standard è sufficiente)?

Un contatore di casa ha 3kW/h e quindi l’ideale sarebbe avere un compressore da 2 kW/h.

Poi bisogna considerare anche altre variabili in base al tipo di compressore.

Sulla targa c’è l’amperaggio di spunto della macchina che per un compressore da 2 cavalli, ad esempio, è 5 Ampere.

Nella fase di spunto, quando la macchina parte, quel dato viene amplificato per 6 volte, quindi per una frazione di millisecondo avremo 60 Ampere!

Quindi, in base a questo, in officine professionali, viene messo un interruttore magnetotermico di sicurezza adatto.

Con una macchina diretta, come la maggior parte dei compressori a pistoni, dovrò avere un magnetotermico adatto e in curva D, specifico per macchinari con una forte corrente di avviamento.

Questo dato comunque può variare in base a molti fattori: usura della macchina, scarsa manutenzione, lunghezza del cavo che alimenta la macchina, ecc.

Nel caso della lunghezza della prolunga diminuisce la tensione e aumenta l’amperaggio andando ad incidere.

Inoltre lo spegnimento della macchina è molto importante: spegnere tutto staccando direttamente l’interruttore generale non aiuta la macchina perché non la arresta e i pistoni rimangono in pressione.

Alla ripartenza questa forza in più si trasforma in amperaggio.

Tutto questo può condizionare la salute del motore e, a lungo andare, anche bruciarlo.

Bisogna sempre spegnere il compressore nel modo corretto, di qualsiasi tipologia si tratti.

Pressostato: è standard per tutti i modelli o varia in base a litraggio, tipologia, ecc?

Varia in base alla macchina.

Quelli con la termica solitamente sono montati sulle macchine dai 4 cavalli in su perché il motore non ha una protezione.

I compressori silenziati hanno degli svantaggi oltre al costo più alto?

Il prezzo è più alto perché hanno dei pannelli per la riduzione dei decibel e quindi del rumore.

Non hanno altri svantaggi.

Si può pensare che, avendo la pannellatura esterna, tendano a scaldare di più, ma in realtà è facilmente risolvibile utilizzando un olio semi-sintetico.

Quindi avere macchine silenziate è esclusivamente un vantaggio proprio per via della riduzione del rumore.

Quali sono le attività di manutenzione da fare e con quale periodicità?

Queste solitamente sono indicate nel manuale del compressore e possono variare in base alla macchina.

Un normalissimo compressore 2 Cv a cinghia richiede che nelle prime 100 ore di lavoro va sostituito l’olio perché in fase di lavorazione può esserci qualche residuo che può creare danni.

Poi si va ogni 300 ore per la sostituzione dell’olio, ogni 100 ore la pulizia del filtro e ogni giorno va scaricata la condensa (da manuale).

Quasi nessuno fa quest’ultima operazione così di frequente soprattutto fra gli hobbisti, ma in realtà è fondamentale perché l’acqua che rimane nel serbatoio, che non è dotato di un anti corrosivo, crea ruggine e il mantello del serbatoio può diminuire di spessore.

Questo può essere davvero molto pericoloso perché può causare l’esplosione del serbatoio.

I compressori a muro possono sostituire i compressori classici?

Dipende dal tipo di compressore che vogliamo sostituire e quindi dalle caratteristiche tecniche e dalle nostre esigenze.

Meglio un compressore ad olio o uno a secco?

I compressori a secco sono stati studiati per particolari condizioni di lavoro (dentista, lavorazione alimenti, ecc.)

Non c’è un meglio o un peggio, ma dipende dalle situazioni di lavoro.

Un compressore orizzontale può essere usato in verticale?

Assolutamente no, in primis perché anche il gruppo verrebbe posizionato in verticale e non funzionerebbe bene.

Questo perché l’olio non verrebbe “sbattuto” sul carter e quindi ne risentirebbe il raffreddamento.

Per questo, in situazioni particolari che lo richiedono, vengono usati appositi compressori verticali.

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